Il nuovo Testo Unico delle imposte dirette 2026 entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027. Si tratta di 377 articoli di legge, contro i precedenti 191 che costituivano il TUIR contenuto nel D.P.R. n. 917/1986: una sorta di raccolta normativa, piuttosto che un documento organico. Da una prima analisi non sembra che gli ambiziosi obiettivi di sistematicità posti dalla riforma del 2023 siano stati (ancora) raggiunti. Si poteva ovviamente fare di più, rispettando maggiormente i criteri di formulazione legislativa chiaramente espressi dallo Statuto dei diritti del contribuente. Anche se qualcosa di apprezzabile c’è, l‘impressione è, dunque, quella che si tratti di una prima versione del TUIR 2026, che necessita probabilmente dell’upgrade alla versione 2.0 prima di andare definitivamente a regime. Vedremo.
Dichiarazioni doganali di importazione: dal 4 agosto 2026 è presente il Data Element 14 09 001 000 “Tasso di cambio”
Con un avviso del 29 luglio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto per la presentazione delle dichiarazioni doganali di importazione, dal 4 agosto 2026 è stato implementato il Data Element 14 09 001 000 (“Tasso di cambio”), dichiarato dall’Operatore Economico...


