La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia confortante perché c’è di peggio: infatti, quanti non fossero riusciti a maturare a quell’età almeno 20 anni di contribuzione effettiva devono attendere già ora di aver compiuto 71 anni di età. La causa di tutto ciò? Un semplice coefficiente di trasformazione…
Dimissioni di fatto o licenziamento disciplinare: cosa scegliere in caso di assenza ingiustificata
Con la circolare n. 154 del 2025 l’INPS chiarisce che la procedura introdotta dall’art. 19 della legge n. 203/2024, non costituisce un adempimento obbligatorio per il datore di lavoro, ma uno strumento attivabile qualora questi intenda qualificare la protratta assenza...


