Oggi il cliente degli studi professionali non cerca più solo un tecnico che risolva le questioni fiscali, ma una guida nel labirinto digitale, qualcuno che sappia parlare la sua lingua, ma che sia anche capace di tradurre le nuove opportunità tecnologiche in vantaggi reali per l’azienda. Il cambiamento più forte lo si vede proprio nelle aspettative dei clienti: la velocità è ormai data per scontata; inoltre, il cliente moderno sa che l’intelligenza artificiale può ridurre di molto la possibilità di errore nei dati, quindi pretende precisione, oltre che velocità. La svolta vera però riguarda la visione strategica: il cliente non vuole limitarsi a sapere quanto pagare di tasse, vuole capire come ridurre il carico fiscale nei prossimi anni: l’analisi predittiva offerta dall’AI non è più un extra, è diventata una richiesta standard.
Accise: aggiornate le destinazioni d’uso per energia elettrica e gas naturale
Con la circolare n. 6/D del 20 febbraio 2026, l’Agenzia delle Dogane ha aggiornato le destinazioni d’uso relative ai settori dell’energia elettrica e del gas naturale. La presentazione delle comunicazioni di cui all’art. 26-ter, comma 11, e all’art. 55, comma 13, del...


