Il Garante per la protezione dei dati personali, tramite un comunicato pubblicato sul sito istituzionale, richiama l’attenzione sui rischi connessi ai servizi che generano o manipolano contenuti a partire da immagini o voci reali, inclusi quelli capaci di “spogliare” persone senza consenso. Tali pratiche possono integrare reati e determinare gravi violazioni dei diritti e delle libertà fondamentali, con conseguenze sanzionatorie ai sensi della normativa europea. Il Garante ribadisce la necessità di poter disporre del potere di interdire l’accesso dall’Italia a tali servizi, per interrompere tempestivamente la diffusione virale di contenuti dannosi. La rapidità dell’intervento è essenziale, poiché le violazioni in questo ambito possono causare danni gravi e irreversibili.
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


