Il decreto del Ministero dell’interno del 2 ottobre 2025 introduce per la prima volta criteri uniformi per la determinazione dei compensi degli esperti nominati nelle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis del Codice Antimafia. L’atto di indirizzo, elaborato da un gruppo di lavoro interdisciplinare presso il Ministero dell’Interno, risolve un annoso vuoto normativo che generava incertezze operative e contenziosi. La novità assume particolare rilevanza anche in chiave interpretativa del d.P.R. 177/2015, fornendo orientamenti che potrebbero estendersi alle misure non ablative degli artt. 34 e 34-bis del Codice Antimafia, tuttora prive di disciplina specifica sui compensi. Cosa cambia per i professionisti?
Agroalimentare: accordo Mercosur rischioso senza tutele
CNA Agroalimentare, nel comunicato del 9 gennaio 2026, esprime forte contrarietà all’accordo UE‑Mercosur in assenza di garanzie sulla concorrenza e sul rispetto degli standard ambientali, sanitari e sociali. L’associazione denuncia il rischio di concorrenza sleale...