Se non interverranno modifiche, a decorrere dal 1° luglio 2026 potrebbe profilarsi la coesistenza tra la handling fee nazionale (di 2 euro per spedizione) e il dazio unionale (di 3 euro per categoria tariffaria). Tale “cumulo” rappresenta evidentemente una duplicazione dei costi e rende ancora più centrale il tema del coordinamento tra iniziative nazionali e fiscalità armonizzata, in un mercato unico caratterizzato da elevata reattività dei flussi logistici. Con la progressiva evoluzione della riforma doganale della UE e l’introduzione di un dazio forfetario uniforme a livello unionale, la determinazione di taluni Stati membri, tra cui l’Italia, di voler perseguire una forma di autonoma tassazione riferita all’immissione in libera pratica appare quantomeno potenzialmente discriminatoria.
Revisione della Nomenclatura Combinata e della Tariffa Doganale Comune: in vigore dal 2027
Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/2163 della Commissione del 17 settembre 2026 che modifica l'allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune è stato pubblicato nella...

