Assonime, con la circolare n. 7 del 19 marzo 2026, analizza le modifiche alla disciplina del golden power introdotte dal decreto‑legge 175/2025, convertito nella legge 4/2026, nell’ambito degli incentivi alla Transizione 5.0. Gli interventi rispondono principalmente alla procedura di infrazione avviata dalla Commissione europea e riguardano tre aspetti: il rapporto tra poteri speciali e normative settoriali, il coordinamento con le autorizzazioni europee nei settori finanziario, creditizio e assicurativo, e l’estensione della nozione di sicurezza nazionale alla sicurezza economica e finanziaria. Trattandosi di modifiche puntuali in un quadro già complesso, Assonime evidenzia la necessità di un riordino organico della disciplina per garantire maggiore certezza del diritto e un migliore allineamento con il nuovo Regolamento UE sul controllo degli investimenti esteri e con la strategia europea sulla sicurezza economica.
Marchi: stop all’uso politico dei segni notori senza giustificazione
Nella sentenza dell’8 settembre 2026 alla causa C-298/23 la Corte di giustizia UE rileva che, per determinare se detto l’uso dei marchi notori IKEA da parte di un partito politico che ha presentato pubblicamente un programma concernente la riforma della politica di...


