Versare importi consistenti nella propria previdenza complementare procura sicuramente importanti vantaggi anche dal punto di vista fiscale. Infatti, a una maggiore contribuzione corrisponde, di regola, una prestazione più elevata. La prestazione finale di una forma previdenziale dipende proprio dall’entità della contribuzione, dalla lunghezza dell’intervallo di contribuzione, dai rendimenti finanziari prodotti e dal livello dei costi. Occorre, però, al contempo, ottimizzare anche i profili fiscali. A tal fine, è importante effettuare entro il 31 dicembre 2025 la comunicazione al fondo pensione dei contributi non dedotti fiscalmente. Qual è il regime fiscale applicato ai fondi complementari? Quale il beneficio dei contributi non dedotti? Qual è la procedura da rispettare per la comunicazione?
Nuovi assunti: gestione TFR nei primi 60 giorni
Con il messaggio n. 2325 del 2026, l'INPS fornisce le prime istruzioni operative in merito alla gestione del trattamento di fine rapporto nell'ambito del nuovo sistema di adesione automatica alla previdenza complementare dei lavoratori dipendenti del settore privato...


