Riavviare la discussione sul mercato del lavoro per impostare un progetto che faccia perno sulla qualità dell’impresa e del lavoro, come via maestra per fronteggiare le sfide della competitività globale. La contrattazione collettiva, in Italia, è salda. Ma è necessario superare il vecchio modello della flexicurity con una nuova impostazione: la flexstability. Cosa significa? Spostare l’asse della flessibilità dal rapporto di lavoro alla prestazione del lavoratore, con la sua disponibilità a turnazioni, reperibilità, stagionalità degli orari, picchi di mercato e lavoro agile; ma anche dare valore al rapporto di lavoro, con un rafforzamento della stabilità, che premi le assunzioni a tempo indeterminato. Sono necessari 3 passi: riduzione del cuneo fiscale, rinnovo dei contratti di lavoro alla loro scadenza naturale, revisione dei meccanismi dell’indennità di vacanza contrattuale. Siamo pronti?
TFR e previdenza complementare: nuove regole dal 2026
La Legge di Bilancio 2026 interviene in modo significativo sulla disciplina della previdenza complementare, rafforzando il ruolo del trattamento di fine rapporto quale leva di finanziamento del secondo pilastro pensionistico. Tornano centrali il meccanismo del...


