La Commissione Europea ha presentato una proposta di revisione del regolamento SFDR, che disciplina l’informativa sulla sostenibilità dei prodotti finanziari. L’obiettivo è semplificare le regole, renderle più chiare per gli investitori e meno onerose per le imprese. L’analisi ha evidenziato che le informative attuali sono troppo complesse e spesso usate come etichette di marketing, con rischi di greenwashing. La proposta prevede la riduzione degli obblighi di rendicontazione: solo gli operatori di grandi dimensioni dovranno fornire dati dettagliati, mentre a livello di prodotto le informazioni saranno limitate a criteri chiave, comparabili e comprensibili. Viene introdotto un sistema di classificazione semplice dei prodotti ESG in tre categorie: “sostenibilità”, “transizione” ed “ESG base”, con requisiti minimi come l’esclusione di settori dannosi e la coerenza della strategia per almeno il 70% del portafoglio. La riforma punta a rafforzare la fiducia negli investimenti sostenibili e consolidare il ruolo dell’UE nella finanza verde.
Agroalimentare: per la CNA l’instabilità globale minaccia il Made in Italy
Il comunicato CNA del 26 novembre 2025 segnala come l’instabilità economica, politica e militare globale minacci anche l’agroalimentare, settore chiave del Made in Italy. Con 891 riconoscimenti UE tra Dop, Igp e Sgt, l’Italia guida la produzione di qualità mondiale...


