Relativamente agli effetti fiscali della correzione di errori contabili rilevanti, le poste correttive di detti errori diventano un componente reddituale di competenza del periodo d’imposta in cui avviene la correzione, tranne per i componenti negativi di reddito per i quali sia scaduto il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 73 del 21 marzo 2024. Ciò comporta, altresì, che nei confronti del contribuente che procede a detta correzione risulta preclusa la possibilità di ricorrere alla presentazione di una dichiarazione dei redditi integrativa per emendare quella del periodo d’imposta in cui si è verificato l’errore contabile oggetto della procedura di correzione.
Controversie in materia fiscale: chiarimenti sul meccanismo di risoluzione
Con le conclusioni rese nella causa C-497/25 l’Avvocato Generale UE ha evidenziato che l’art. 2, paragrafo 1, lettera c), della direttiva (UE) n. 2017/1852, sui meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale nell’Unione europea, deve essere...


