I soggetti che emettono e che ricevono una fattura elettronica sono obbligati alla relativa conservazione elettronica. Si tratta di un processo regolamentato tecnicamente dal CAD (Codice dell’amministrazione digitale), che garantisce negli anni di non perdere mai le fatture, di riuscire sempre a leggerle e, soprattutto, di poter recuperare in qualsiasi momento l’originale della fattura stessa (così come degli altri documenti informatici che si decide di portare in conservazione). Il processo di conservazione elettronica (fornito da operatori privati certificati o dall’Agenzia delle Entrate) deve essere effettuato entro il terzo mese successivo al termine di presentazione della prima dichiarazione dei redditi.
Riciclaggio: ruolo centrale per abuso delle misure agevolative e distrazione di fondi pubblici
Con il quaderno antiriclaggio n. 34 riguardante le casistiche di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, l’UIF ha raccolto una selezione di casi recenti e significativi, con l’obiettivo di rendere accessibili fenomeni complessi anche a un pubblico non...


