Il Collegato Lavoro (legge n. 203/2024) ha introdotto una nuova disciplina delle dimissioni ovvero quella delle dimissioni per fatti concludenti del lavoratore. La disposizione richiede al riguardo un’assenza ingiustificata di “almeno” 15 giorni di calendario. Proprio in relazione a questa ipotesi, diventa fondamentale allora per i datori di lavoro utilizzare il regolamento aziendale interno per normare le assenze ingiustificate, con riferimento alla durata dell’assenza, ai tempi entro i quali trasmettere la giustificazione, ai soggetti referenti e alle procedure di comunicazione da utilizzare. Cosa prevede in dettaglio la disciplina delle dimissioni per fatti concludenti? Cosa possono prevedere i regolamenti interni al riguardo? Che ruolo svolgono in tale ambito i CCNL di settore?
Contratto di lavoro a chiamata: 11 passi per attivarlo senza incorrere in sanzioni
Il contratto di lavoro a chiamata, utilizzato soprattutto nel settore della ristorazione e in generale nei pubblici esercizi, prevede una specifica procedura per essere attivato. Si tratta di accorgimenti operativi che consentono di evitare l'applicazione di sanzioni...


