Il Collegato Lavoro (legge n. 203/2024) ha introdotto una nuova disciplina delle dimissioni ovvero quella delle dimissioni per fatti concludenti del lavoratore. La disposizione richiede al riguardo un’assenza ingiustificata di “almeno” 15 giorni di calendario. Proprio in relazione a questa ipotesi, diventa fondamentale allora per i datori di lavoro utilizzare il regolamento aziendale interno per normare le assenze ingiustificate, con riferimento alla durata dell’assenza, ai tempi entro i quali trasmettere la giustificazione, ai soggetti referenti e alle procedure di comunicazione da utilizzare. Cosa prevede in dettaglio la disciplina delle dimissioni per fatti concludenti? Cosa possono prevedere i regolamenti interni al riguardo? Che ruolo svolgono in tale ambito i CCNL di settore?
Contratto a termine per sostituzione maternità: come si applica e qual è lo sgravio contributivo
Con il messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026 l’INPS ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito alla disposizione, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente di prolungare il contratto a termine per sostituzione maternità fino al...


