Con le conclusioni presentate il 25 settembre 2025 nella causa C-513/24 l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che i costi sostenuti da un soggetto passivo per l’acquisto di beni o di servizi che costituiscono un’attrezzatura tecnica e materiale minima per l’esercizio di attività che non danno diritto a detrazione dell’IVA non corrispondono, per questo solo fatto, a spese generali che presentano un nesso diretto e immediato con il complesso dell’attività economica di tale soggetto passivo e che danno quindi diritto a detrazione, a meno che non sia dimostrato che tali beni e servizi presentano un nesso immediato e diretto con il complesso dell’attività economica Del soggetto passivo.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


