Il rilievo della Commissione europea sulla moltiplicazione dei regimi sostitutivi proporzionali, contenuto nel Country Report 2026 sull’Italia (SWD(2026) 212 final), pone una questione di tenuta sistemica dell’art. 53, comma 2, Cost.: ciò che è in discussione non è la misura di un singolo tributo, ma la coerenza di un sistema che il Costituente ha voluto informato a criteri di progressività. In continuità con le edizioni 2024 e 2025, il rapporto 2026 segnala l’erosione della base imponibile per effetto dei regimi speciali, ma compie un salto qualitativo, perché collega ora espressamente il crescente ricorso all’imposizione forfetaria temporanea alla riduzione della progressività, al deterioramento dell’equità orizzontale e alla compressione della redistribuzione.
Beni classificati nella categoria catastale F: il trattamento fiscale IVA
Con lo studio n. 36/2026/T il Consiglio Nazionale del Notariato ha analizzato quale sia il regime impositivo cui assoggettare gli atti di trasferimento a Titolo oneroso, posti in essere da un soggetto passivo iva, aventi ad oggetto beni immobili classificati in una...


