Il rilievo della Commissione europea sulla moltiplicazione dei regimi sostitutivi proporzionali, contenuto nel Country Report 2026 sull’Italia (SWD(2026) 212 final), pone una questione di tenuta sistemica dell’art. 53, comma 2, Cost.: ciò che è in discussione non è la misura di un singolo tributo, ma la coerenza di un sistema che il Costituente ha voluto informato a criteri di progressività. In continuità con le edizioni 2024 e 2025, il rapporto 2026 segnala l’erosione della base imponibile per effetto dei regimi speciali, ma compie un salto qualitativo, perché collega ora espressamente il crescente ricorso all’imposizione forfetaria temporanea alla riduzione della progressività, al deterioramento dell’equità orizzontale e alla compressione della redistribuzione.
Regime ”a realizzo controllato”: la valutazione antiabuso
Con la risposta a interpello n. 155 del 7 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in relazione all'interpello antiabuso con riferimento all'applicazione del regime ''a realizzo controllato'' (ex articolo 177, comma 2, del TUIR) al Conferimento, in ragione...


