Interpelli a pagamento solo se complessi: è questa la modifica introdotta allo Statuto dei diritti del contribuente (art. 11 della legge n. 212/2000) dal decreto correttivo della riforma fiscale approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 20 novembre 2025. La nuova disposizione limita il pagamento del contributo nel caso di presentazione di un’istanza di interpello solo in relazione a fattispecie particolarmente complesse. Ancora una volta, però, si demanda a un emanando regolamento la quantificazione della misura del contributo, che dovrà essere determinato tenendo conto della tipologia di contribuente, del suo volume di affari o di ricavi e della tipologia d’interpello presentata.
Riciclaggio: ruolo centrale per abuso delle misure agevolative e distrazione di fondi pubblici
Con il quaderno antiriclaggio n. 34 riguardante le casistiche di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, l’UIF ha raccolto una selezione di casi recenti e significativi, con l’obiettivo di rendere accessibili fenomeni complessi anche a un pubblico non...


