Il lavoro a tempo determinato costituisce la forma contrattuale più flessibile a disposizione del datore di lavoro. Infatti, attraverso lo strumento della coda contrattuale o prosecuzione di fatto, può raggiungere condizioni di estrema flessibilità che consentono addirittura di non predeterminare né comunicare in via istituzionale l’effettiva data in cui terminerà la prestazione. Questa scelta datoriale, tuttavia, comporta un rilevante incremento del costo del lavoro per i giorni in cui la prestazione viene eseguita in assenza di un contratto di lavoro vigente. E’ più conveniente scegliere la proroga rispetto alla coda contrattuale?
Pensioni pubbliche: verifica reddituale e recupero su quattordicesima superstiti
Con il messaggio n. 2608 del 10 agosto 2026, l’INPS rende noti gli esiti e le modalità operative della verifica reddituale sulle prestazioni collegate al reddito erogate in via provvisoria nel 2024 ai pensionati della Gestione pubblica, con particolare riferimento...


