La verifica delle cause di decadenza dal concordato preventivo biennale può essere effettuata anche oltre i termini di decadenza dell’attività accertativa ridotti, fermo restando il limite imposto dai termini ordinari, laddove si riscontri la non veridicità dei dati forniti dal contribuente. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate in materia di accertamento, rilevando come il riconoscimento di benefici premiali del CPB deve ritenersi subordinato alla circostanza che i dati dichiarati dal contribuente siano corretti e completi. Inoltre, l’Agenzia ha chiarito che l’acquisto di un’azienda nel biennio oggetto di concordato ne determina la cessazione.
Maltempo: sospesi adempimenti e versamenti tributari, slitta anche la rottamazione quinquies
Dal punto di vista fiscale sono diverse le misure introdotte nel decreto Maltempo (D.L. n. 25 del 2026, pubblicato nella G.U. n. 48 del 27 febbraio 2026) per fronteggiare l’emergenza provocata dagli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal 18 gennaio 2026,...


