La verifica delle cause di decadenza dal concordato preventivo biennale può essere effettuata anche oltre i termini di decadenza dell’attività accertativa ridotti, fermo restando il limite imposto dai termini ordinari, laddove si riscontri la non veridicità dei dati forniti dal contribuente. È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate in materia di accertamento, rilevando come il riconoscimento di benefici premiali del CPB deve ritenersi subordinato alla circostanza che i dati dichiarati dal contribuente siano corretti e completi. Inoltre, l’Agenzia ha chiarito che l’acquisto di un’azienda nel biennio oggetto di concordato ne determina la cessazione.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


