Il contribuente, destinatario di una lettera di compliance per incongruenze tra la dichiarazione IVA 2024 e le operazioni trasmesse, che ritenga di non doversi ravvedere, non dovrà far altro che inviare ulteriore documentazione a supporto, per dimostrare l’assenza di discrepanze e/o errori. Dovrà tenere però bene a mente che le notizie, i dati, gli atti, i documenti, i libri e i registri non trasmessi o esibiti in risposta agli inviti dell’amministrazione finanziaria non possono essere presi in considerazione a suo favore, né nella fase amministrativa e neppure in quella eventuale del contenzioso, prestando particolare attenzione alla decisione n. 137/2025 della Corte Costituzionale in tema di preclusioni documentali.
Nuove regole operative per l’applicazione del dazio UE sui piccoli pacchi
Nella Gazzetta Ufficiale europea è stato pubblicato il regolamento di esecuzione (UE) n. 2026/1200 del 5 giugno 2026, con cui la Commissione modifica il regolamento di esecuzione (UE) n. 2015/2447 per quanto riguarda le regole sull’attuazione del dazio doganale...


