Con la risposta a interpello n. 231 dell’8 ettembre 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esclusione delle cessioni dei beni ammortizzabili dal calcolo del prorata risponde all’esigenza di evitare che una loro inclusione possa falsarne il significato reale, non riflettendo più l’ordinaria e normale attività del soggetto passivo. La cessione di questi beni, infatti, assume di norma carattere straordinario e occasionale, e dunque, ove concorresse al calcolo del prorata, ne altererebbe il valore.
Correzione errori contabili: le tempistiche da rispettare
Il decreto correttivo IRPEF-IRES (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sulla disciplina della correzione degli errori contabili modificando l’ambito soggettivo, oggettivo e i profili temporali. Con particolare riguardo alle tempistiche entro cui deve essere operata la...


