La legge di conversione del decreto fiscale (D.L. n. 84/2025) fa definitivamente chiarezza sul tema interpretativo del trattamento fiscale della contestuale cessione di nuda proprietà e usufrutto di immobili a soggetti diversi, a seguito dell’introduzione dell’art. 67, comma 1, lettera h), TUIR e della (intensamente contestata) chiave di lettura fornita dalla risposta a interpello n. 133 del 2025 dell’Agenzia delle Entrate. Per l’individuazione del corretto trattamento fiscale si dovrà avere riguardo alla sostanza economica dell’operazione posta in essere dal venditore, guardando il negozio nel suo complesso.
Crediti d’imposta da Dta: il cessionario può monetizzare
In tema di crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate, con la risoluzione n. 73 del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il cessionario non può cedere ulteriormente il credito acquistato e non può altresì...


