La legge n. 144/2025 introduce una delega al Governo per individuare i contratti collettivi nazionali di lavoro maggiormente applicati, fissando il trattamento economico minimo ai sensi dell’art. 36 della Costituzione. L’obiettivo è garantire condizioni economiche adeguate e contrastare il dumping contrattuale. In attesa di capire come saranno recepite le disposizioni della legge delega restano aperte le criticità per i datori di lavoro che applicano CCNL non rappresentativi, con impatti su benefici contributivi, calcolo della retribuzione, detassazione dei premi di risultato. Nel dettaglio quali sono i rischi?
Ferie, congedi e permessi per il dipendente: come gestirli (anche per il rientro a scuola dei figli)
Con l’inizio dell’anno scolastico tornano anche le richieste dei lavoratori alle aziende in merito al differimento dell'orario di entrata, alle uscite anticipate o alle assenze per la gestione dei figli, soprattutto durante i periodi di inserimento al nido e alla...


