La legge n. 144/2025 introduce una delega al Governo per individuare i contratti collettivi nazionali di lavoro maggiormente applicati, fissando il trattamento economico minimo ai sensi dell’art. 36 della Costituzione. L’obiettivo è garantire condizioni economiche adeguate e contrastare il dumping contrattuale. In attesa di capire come saranno recepite le disposizioni della legge delega restano aperte le criticità per i datori di lavoro che applicano CCNL non rappresentativi, con impatti su benefici contributivi, calcolo della retribuzione, detassazione dei premi di risultato. Nel dettaglio quali sono i rischi?
Contratto a termine per sostituzione maternità: come si applica e qual è lo sgravio contributivo
Con il messaggio n. 1343 del 21 aprile 2026 l’INPS ha fornito i chiarimenti interpretativi in merito alla disposizione, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che consente di prolungare il contratto a termine per sostituzione maternità fino al...


