Con la sentenza resa nella causa C436/24 la Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato come la nozione di «buono» non include l’assegnazione di punti da parte di un fornitore ai suoi clienti nell’ambito di un programma di fidelizzazione della clientela, in forza del quale tali punti sono determinati in funzione dell’importo degli acquisti di beni e utilizzati da tali clienti per ottenere ulteriori beni offerti in vendita da tale fornitore in occasione di un nuovo acquisto presso quest’ultimo, dal momento che detti punti non contengono alcun obbligo per il fornitore di accettarli come corrispettivo totale o parziale a fronte di una cessione di beni.
Recupero ICI: dal 12 marzo 2026 nuova versione del modulo di controllo delle dichiarazioni telematiche
Con un comunicato stampa del 5 marzo 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha evidenziato che dal 12 marzo 2026, nell'ambito della piattaforma "Desktop Telematico", sarà disponibile, per le applicazioni "Entratel" e "File Internet", all'interno della...


