Il quadro delle detrazioni per il recupero del patrimonio edilizio e l’efficientamento energetico trova una nuova e determinante configurazione tecnica nella legge di Bilancio 2026. La legge n. 199/2025 ha neutralizzato il depotenziamento delle aliquote (il c.d. décalage) originariamente programmato dalla Manovra 2025, confermando per l’anno in corso le percentuali del 50% e del 36%. A tale stabilità si accompagna l’invarianza dei limiti di spesa e detrazione, con il mantenimento del plafond di 96.000 euro per le ristrutturazioni e la proroga del bonus mobili entro il tetto di 5.000 euro.
Titolare effettivo con accesso graduato e proporzionato
Secondo la Banca d’Italia, che ha pubblicato una memoria per le Commissioni riunite Giustizia e Finanze della Camera, lo schema di decreto legislativo recante il recepimento degli articoli 11, 12, 13 e 15 della direttiva (UE) n. 2024/1640 consolida un modello di...


