Il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) ha introdotto un nuovo esonero contributivo totale destinato ai datori di lavoro privati che assumono donne in condizioni di svantaggio. L’incentivo riguarda le assunzioni a tempo indeterminato, con esclusione dei rapporti domestici, di apprendistato e intermittenti. Il beneficio consiste nell’azzeramento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, entro il limite massimo di 650 euro mensili, elevato a 800 euro per le assunzioni effettuate nelle aree ZES del Mezzogiorno. La misura è subordinata al rispetto dei requisiti di regolarità contributiva (DURC), delle norme in materia di lavoro e sicurezza, nonché al mantenimento dell’incremento occupazionale netto. Qual è la misura di abbattimento del costo del lavoro in caso di assunzione agevolata? Quanto conviene?
Confprofessioni compie 60 anni: le sfide per il lavoro autonomo
In occasione del congresso nazionale per il sessantesimo anniversario, svoltosi a Roma il 22 ottobre 2026, Confprofessioni ha rilanciato la necessità di politiche strutturali a sostegno dei liberi professionisti. Al centro del confronto, il contrasto alle...


