Il Consiglio dei ministri del 9 marzo ha recepito in Italia la direttiva UE riguardante l’azione rappresentativa a tutela dei consumatori. L’azione rappresentativa si affianca alla class action, ma non è un’azione di classe. I ricorrenti agiscono anche senza mandato degli interessati effettivi, che possono beneficiare dei risultati dell’iniziativa giudiziaria. Modalità di avvio delle azioni inibitorie, favor processuale per il consumatore e ampia pubblicità delle azioni avviate determinano una connotazione prettamente “consumeristica” dell’azione rappresentativa. Per quali ragioni le imprese dovrebbero valutare con particolare attenzione questo tipo di iniziative a tutela dei consumatori, anche per evitare o prevenire potenziali danni alla continuità produttiva?
Settore finanziario: in GU tre decreti su antiriciclaggio, consumatori e banche
Sulla Gazzetta Ufficiale n. 5 dell’8 gennaio 2026 sono stati pubblicati tre decreti legislativi di rilievo per il settore finanziario. Il d.lgs. n. 210/2025, in vigore dal 9 gennaio 2026, recepisce la direttiva (UE) 2024/1640 e amplia l’accesso dei soggetti privati...


