L’UIF ha finalmente emanato l’atteso “provvedimento recante gli indicatori di anomalia”: un testo unico sui generis, che raccoglie secondo un principio sistematico 34 indicatori, a loro volta articolati in sub-indici che ne declinano con ulteriore dettaglio il contenuto. L’obiettivo dichiarato del provvedimento, in vigore dal 1° gennaio 2024, è quello di “agevolare i destinatari nell’individuazione delle operazioni sospette”, mettendo loro a disposizione uno strumento operativo per la selezione di situazioni che possono venire alla loro attenzione nell’ambito della concreta attività svolta, da valutare per decidere se ricorrono i presupposti per una segnalazione di operazioni sospette. Ma è davvero così?
Crediti d’imposta da Dta: il cessionario può monetizzare
In tema di crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate, con la risoluzione n. 73 del 2025, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il cessionario non può cedere ulteriormente il credito acquistato e non può altresì...


