Dopo che il sostituto d’imposta ha erogato le somme a titolo di incentivo all’esodo, effettuando le ritenute applicando la tassazione separata, il dipendente predispone istanza di rimborso richiedendo all’Agenzia delle Entrate di riconoscere, in sede di riliquidazione delle imposte, che tale ammontare concorra alla formazione del reddito annuale secondo tassazione ordinaria e di rideterminare quanto dovuto/spettante (a titolo di rimborso) tenendo conto del regime di tassazione agevolata per lavoratori impatriati in quanto più favorevole. Questo approccio consente al sostituto d’imposta di adempiere correttamente agli obblighi di effettuazione delle ritenute con applicazione della tassazione separata (così evitando ogni possibile contestazione con le Entrate) e al dipendente di ottenere, seppur in maniera differita, la tassazione ordinaria con regime impatriati, più favorevole.
PA e professionisti: regolarità fiscale anche per compensi sotto 5.000 euro
Dal 15 giugno 2026, gli esercenti arti e professioni che intrattengono rapporti professionali con la Pubblica Amministrazione rischiano di non essere pagati, anche per importi bassi, se hanno pendenze con il Fisco. È quanto prevede la legge di Bilancio 2026 (legge n....


