I recenti fatti di cronaca legati agli accessi non autorizzati nell’Anagrafe tributaria mettono a nudo tutte le criticità delle banche dati del fisco, proprio nel momento in cui l’Amministrazione finanziaria, grazie anche alle disposizioni contenute nei decreti attuativi della riforma fiscale e della legge di Bilancio 2024, sta utilizzando tecniche di intelligenza artificiale e sistemi software avanzati per effettuare analisi di rischio e selezione delle posizioni, basate sull’interoperabilità delle numerose banche dati a sua disposizione. Criticità già evidenziate dal Garante privacy, le cui prescrizioni dovrebbero essere opportunamente rimesse al centro del dibattito Fisco-Contribuenti, per rivedere le misure di protezione dei dati e delle informazioni contenute nelle banche dati e le concrete modalità del loro utilizzo.
Il credito del Gruppo IVA non può essere ceduto al consolidato fiscale
Con la risposta a interpello n. 88 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha escluso la possibilità di trasferire il credito IVA dal Gruppo IVA al consolidato fiscale nazionale. Una interpretazione rigorosa del principio di identità soggettiva che conduce all’assimilazione...


