La previsione per cui, quando gli immobili locati a breve siano più di due l’attività, “si presume svolta in forma imprenditoriale ai sensi dell’art. 2082 c.c.” presenta un profilo di ambiguità: il rinvio alla nozione civilistica di imprenditore può infatti indurre a ritenere che la presunzione operi anche sul piano privatistico. Non è così: la presunzione resta confinata al solo piano tributario e la sua operatività non determina, di per sé, l’acquisizione dello status di imprenditore ai fini dell’ordinamento civile, né incide sugli obblighi correlati. Inoltre, la presunzione opera sull’intera attività di locazione breve svolta dal contribuente: una volta superato il limite, l’attività è attratta integralmente nel reddito d’impresa. Ma qual è il corretto trattamento del reddito derivante da un immobile che, pur avendo contribuito al superamento della soglia, venga successivamente locato, nel medesimo periodo d’imposta, mediante contratti non brevi?
Collegamento POS-RT tra controlli incrociati e compliance
L'interconnessione logica tra POS e RT (la procedura web è disponibile dal 5 marzo 2026) permetterà all'Agenzia delle Entrate di confrontare gli incassi elettronici con i relativi dati di pagamento registrati in cassa. A fronte di anomalie, l'Amministrazione...


