Con la conclusione dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Unione Europea del 27 luglio 2025, si chiude la fase di massima tensione nei rapporti transatlantici, avviata con le lettere tariffarie inviate dall’amministrazione Trump a metà luglio. Gli accordi introducono un dazio del 15% su larga parte dell’export europeo e aprono una collaborazione rafforzata su energia e tecnologia. Tuttavia, se da un lato evitano un’escalation tariffaria generalizzata, dall’altro introducono elementi di rigidità e squilibrio, anche alla luce della recente svalutazione del dollaro rispetto all’euro che, seppur indirettamente, rischia di aggravare l’onere effettivo per le imprese esportatrici dell’Unione. Qual è il quadro?
Whistleblowing ANAC: aggiornamenti modello 231 e nuove procedure
Dopo la delibera ANAC n. 478 del 26 novembre 2025 diventano sempre più pressanti per le imprese le procedure da adottare in materia whistleblowing riguardo alle segnalazioni interne. Quali sono gli adempimenti da assolvere al fine di adeguare i modelli 231 per...


