Con l’accordo del 10 luglio 2026, sottoscritto da quattordici associazioni datoriali, vengono individuati i primi criteri condivisi per misurare la rappresentatività datoriale e selezionare il CCNL di riferimento ai fini del trattamento economico complessivo e del salario giusto. L’intesa valorizza la corretta delimitazione dei perimetri produttivi e la diffusione dei contratti, ma, per la sua natura programmatica, non costituisce un sistema di certificazione. Quali elementi introduce? Quali aspetti restano aperti? E quali verifiche devono compiere imprese e professionisti quando applicano un contratto diverso da quello potenzialmente assunto come riferimento?
Personale scolastico: cosa cambia dopo l’illegittimità del limite dei 70 anni al lavoro
Con la sentenza n. 125/2026 la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il limite massimo di 70 anni per il trattenimento in servizio del personale scolastico. Per la Consulta, non è possibile costringere un dipendente pubblico a lasciare il lavoro prima di aver...


