Entro il 1° dicembre 2025 i soggetti IRPEF e IRES con esercizio coincidente con l’anno solare sono chiamati alla cassa per versare il secondo o unico acconto delle imposte dovute in base alle dichiarazioni dei redditi e IRAP. A dire il vero, la scadenza è fissata al 30 novembre ma slitta in quanto cade di domenica; quest’anno, inoltre, a meno di sorprese dell’ultima ora, non sembra che il Legislatore abbia intenzione di concedere una proroga al 16 gennaio per le partite IVA, analoga a quanto accaduto nel 2023 e 2024. La scadenza del 1° dicembre riguarda, quindi, tutti contribuenti, titolari e non di partita IVA, compresi coloro che hanno aderito al concordato preventivo biennale.
Cessioni di beni intracomunitarie: come provare l’esportazione
Con la risposta a interpellon. 65 del 4 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la cessione intracomunitaria assume rilevanza dalla data di consegna della merce per il suo definitivo invio in altro Stato dell'Unione europea e, dunque, il termine dei 90...


