Il decreto correttivo della riforma fiscale (D.Lgs. n. 192/2025) interviene sul sistema delle accise con modifiche che, pur presentandosi come correttive, incidono in modo significativo sul modo in cui l’imposta viene applicata e gestita, con effetti rilevanti per operatori, professionisti e Amministrazione finanziaria. Le novità richiederanno necessariamente un adeguamento dei modelli organizzativi e dei presidi fiscali e imporranno un’analisi che vada oltre la lettera della norma, rappresentando una sfida sia sul piano della prassi applicativa, che dell’uniformità interpretativa.
Passaggi generazionali di partecipazioni: il vincolo quinquennale tra titolarità delle quote e controllo
Con la risposta a interpello n. 152 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, TUSD richiede il mantenimento per cinque anni del controllo acquisito o integrato, non delle singole partecipazioni ricevute. La soluzione...


