Con la sentenza Agrisud dell’11 dicembre 2025, la Corte EDU ribadisce l’incompatibilità della disciplina italiana degli accessi fiscali con l’art. 8 CEDU. In continuità con Italgomme, la Corte censura l’ampiezza indeterminata dei poteri di accesso, la genericità delle autorizzazioni e l’assenza di un controllo giurisdizionale effettivo, qualificando tali verifiche come ingerenze non “in accordance with the law”. La decisione, adottata in composizione di Comitato, segnala il consolidamento dell’orientamento giurisprudenziale della Corte EDU sul tema. Viene altresì confermata l’ammissibilità del ricorso diretto (per saltum) a Strasburgo in assenza di rimedi interni effettivi.
Finanziamento per distribuzione di dividendi: quali implicazioni fiscali?
Sempre più di frequente alcune società ricorrono al debito per finanziare la distribuzione di riserve di utili e/o capitali nel tentativo di preservare il bilanciamento tra capitale e indebitamento. Si tratta di operazioni per cui risulterà sempre necessaria una...


