Con la sentenza Agrisud dell’11 dicembre 2025, la Corte EDU ribadisce l’incompatibilità della disciplina italiana degli accessi fiscali con l’art. 8 CEDU. In continuità con Italgomme, la Corte censura l’ampiezza indeterminata dei poteri di accesso, la genericità delle autorizzazioni e l’assenza di un controllo giurisdizionale effettivo, qualificando tali verifiche come ingerenze non “in accordance with the law”. La decisione, adottata in composizione di Comitato, segnala il consolidamento dell’orientamento giurisprudenziale della Corte EDU sul tema. Viene altresì confermata l’ammissibilità del ricorso diretto (per saltum) a Strasburgo in assenza di rimedi interni effettivi.
Distinzione tra trasferimento di universalità totale o parziale di beni
Con sentenza del 9 settembre 2026 resa nella causa T-366/25, il Tribunale dell’UE ha evidenziato che il trasferimento a titolo gratuito di un’impresa, nella misura della metà per ciascuna, a due persone fisiche che hanno intenzione di effettuare immediatamente un...


