Con la sentenza Agrisud dell’11 dicembre 2025, la Corte EDU ribadisce l’incompatibilità della disciplina italiana degli accessi fiscali con l’art. 8 CEDU. In continuità con Italgomme, la Corte censura l’ampiezza indeterminata dei poteri di accesso, la genericità delle autorizzazioni e l’assenza di un controllo giurisdizionale effettivo, qualificando tali verifiche come ingerenze non “in accordance with the law”. La decisione, adottata in composizione di Comitato, segnala il consolidamento dell’orientamento giurisprudenziale della Corte EDU sul tema. Viene altresì confermata l’ammissibilità del ricorso diretto (per saltum) a Strasburgo in assenza di rimedi interni effettivi.
Deduzione delle svalutazioni dei titoli obbligazionari immobilizzati con un unico trattamento fiscale
La legge di Bilancio 2026 introduce (art. 1, comma 130, legge n. 199/2025) alcuni limiti alla deduzione delle svalutazioni relative alle obbligazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie. L’obiettivo della norma è quello di armonizzare la disciplina fiscale...


