L’avvocato generale della Corte di giustizia UE, nelle conclusioni nelle cause C-496/23 e C-497/23, propone il rigetto delle impugnazioni della Meta Platforms Ireland nell’ambito di un’indagine per abuso di posizione dominante sull’utilizzo dei dati Facebook Data e sul servizio Facebook Marketplace. L’avvocato generale ritiene che il Tribunale non abbia commesso alcun errore di diritto nel dichiarare che la Commissione poteva richiedere documenti misti, vale a dire documenti contenenti sia dati personali sia altre informazioni, senza ricorrere alla procedura della virtual data room, poiché tale trattamento è inerente alle sue funzioni di interesse pubblico in materia di concorrenza. Egli rileva che il controllo di proporzionalità è stato correttamente applicato, poiché i documenti citati dalla ricorrente non contengono dati sensibili e l’accesso della Commissione è strettamente limitato e regolamentato, senza interferenze sproporzionate nella vita privata.
Servizi pubblici ferroviari: possibile la compensazione senza profitto
Nelle conclusioni del 26 febbraio 2026 nella causa C-809/24, l’Avvocato Generale della Corte di giustizia dell'Unione europea propone di interpretare il Regolamento (CE) n. 1370/2007 nel senso che esso non osta, in una fase transitoria, alla conclusione di un...


