La sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea, Grande Sezione, 14 aprile 2026, causa C-418/24 (Obadal), affronta il tema della compatibilità con la clausola 5 dell’Accordo quadro sul lavoro a tempo determinato (direttiva 1999/70/CE) delle misure previste dall’ordinamento spagnolo per contrastare l’abuso nella reiterazione di contratti a termine nel settore pubblico. La Corte chiarisce, in primo luogo, che la trasformazione del rapporto in “contratto a tempo indeterminato non permanente” non costituisce una misura idonea, in quanto mantiene la natura temporanea del rapporto e la condizione di precarietà del lavoratore, senza rimuovere gli effetti dell’abuso. In secondo luogo, esclude che indennità forfettarie soggette a massimali possano soddisfare i requisiti di effettività, proporzionalità e dissuasività, ove non garantiscano un ristoro integrale del danno.
Asili nido e Agenda INPS: nuovi obblighi di comunicazione per gli Enti locali
L’INPS, nella circolare n. 93 del 2026, detta le prime istruzioni operative sull’obbligo degli Enti locali di comunicare i dati identificativi delle strutture educative per l’infanzia, previsto dall’art. 1, comma 355-bis, della legge n. 232/2016. Le informazioni...


