A poco più di un anno e mezzo dalla comfort letter della Commissione UE e a dieci mesi dall’operatività del regime fiscale dell’art. 18 del D.Lgs. n. 112/2017, i dati disponibili confermano la progressiva diffusione dell’impresa sociale come modello organizzativo protagonista della riforma del Terzo Settore. Una diffusione che non è solo quantitativa; cresce, soprattutto, il ricorso a forme giuridiche diverse dalla cooperazione sociale, segno che si vanno ampliando e consolidando le ipotesi di utilizzo di uno strumento che, dal 2026, offre una fiscalità di tipo “cooperativo” in qualunque veste giuridica e che, proprio per questo, mette a disposizione dei singoli operatori un ventaglio sempre più ampio di opportunità.
Agenti e rappresentanti: deduzioni più elevate per auto elettriche e ibride
Il disegno di legge di Bilancio 2027 (A.C. 3174) modifica il regime di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi agli autoveicoli utilizzati dagli agenti e rappresentanti di commercio. In particolare, la percentuale di deducibilità...

