La digitalizzazione della documentazione del rapporto di lavoro non riguarda più soltanto il modo in cui un documento viene materialmente consegnato al dipendente. L’interpello del Ministero del Lavoro n. 2/2026 offre un punto di partenza importante in materia. Il Ministero ammette espressamente che la piattaforma utilizzata per la consegna possa essere gestita non soltanto dal datore, ma anche da un professionista incaricato o da un fornitore di servizi. Quando la gestione amministrativa del personale è affidata a un consulente del lavoro, la questione diventa soprattutto organizzativa: chi prepara il documento? Chi lo mette a disposizione? Chi deve controllare che la consegna sia avvenuta e, soprattutto, chi risponde se qualcosa non funziona?
Pensione lavoratori autonomi: quali conseguenze in caso di contributi omessi?
Con il messaggio INPS n. 3113/2026 vengono forniti ulteriori chiarimenti sugli effetti dell’omissione contributiva per i lavoratori autonomi ai fini della pensione. L’Istituto conferma che il versamento tardivo dei contributi determinanti per il perfezionamento del...

