Con la sentenza C-813/24 del 22 ottobre 2026, la Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito che le norme urbanistiche e di pianificazione territoriale possono rientrare nei regimi di autorizzazione preventiva per l’esercizio di attività ricettive. La Corte ha affermato che gli Stati membri possono subordinare l’attività di locazione turistica o ricettiva al rilascio di un’autorizzazione preventiva quando tale misura sia giustificata dalla tutela dei turisti, dell’ambiente urbano e delle esigenze abitative del territorio e non possa essere sostituita da controlli meno restrittivi. È inoltre compatibile con il diritto dell’Unione richiedere attestati di conformità o permessi urbanistici in caso di cambio di destinazione d’uso dell’immobile, purché i criteri siano trasparenti, accessibili e non arbitrari. Restano essenziali adeguate garanzie procedurali, inclusa la motivazione dei dinieghi e la possibilità di impugnazione.
PIV 2026: come cambiano le configurazioni di valore nella valutazione d’impresa
I principi italiani di valutazione 2026, in vigore dal 1° gennaio 2027, aggiornano il sistema delle configurazioni di valore per la valutazione d’azienda. I PIV 2026 codificano sette configurazioni comuni a tutte le attività rispetto alle precedenti cinque...


