Il lavoro notturno espone il prestatore a rischi per la propria salute, tali per cui il datore di lavoro è obbligato ad attivare la relativa sorveglianza sanitaria. Risulta, infatti, necessario procedere a priori ad una valutazione dei rischi e all’individuazione dei lavoratori che preventivamente e periodicamente siano sottoposti all’idoneità lavorativa. L’INAIL ha, inoltre, messo in luce l’importanza della corretta nutrizione per mitigare gli effetti di un possibile disallineamento cronobiologico dovuto al lavoro notturno. Quali sono le indicazionifornite?
Previdenza complementare con nuove regole: l’analisi Assonime
Con la circolare n. 22 del 2026, Assonime esamina la riforma della previdenza complementare introdotta dalla legge di bilancio 2026 e i successivi interventi attuativi. Tra le principali novità figurano l’adesione automatica dei lavoratori di prima assunzione, il...


