Violenza di genere e dimissioni: quando il recesso dà diritto alla NASpI

da | 6 Ott 2026 | Ipsoa - Lavoro

Il messaggio INPS n. 2540/2026 amplia la lettura delle dimissioni per giusta causa ai fini della NASpI, includendo le ipotesi in cui la lavoratrice o il lavoratore, vittima di atti persecutori o violenza di genere, sia costretto a lasciare l’occupazione per tutelare vita, incolumità o salute. Non basta, però, la mera esistenza della violenza: occorrono circostanze chiare, oggettive e documentate, capaci di rendere impossibile la prosecuzione del rapporto e funzionalmente collegate all’attività lavorativa. Il chiarimento valorizza gli artt. 2119 c.c. e 3 del D.Lgs. n. 22/2015, alla luce della giurisprudenza costituzionale e di legittimità.

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