La Commissione europea ha avviato nuove procedure di infrazione nei confronti dell’Italia e di altri Stati membri per il mancato rispetto di obblighi previsti dalla normativa UE. In particolare, l’Italia è tra i Paesi che non hanno ancora recepito integralmente la direttiva (UE) 2023/1791 sull’efficienza energetica. Inoltre, ha ricevuto un parere motivato per il mancato invio del progetto di piano nazionale di ristrutturazione degli edifici previsto dalla direttiva sulla prestazione energetica nell’edilizia. Un ulteriore parere motivato riguarda l’applicazione del regolamento UE sui servizi portuali, con riferimento all’obbligo di bandiera nazionale imposto alle navi che svolgono attività di rimorchio e ormeggio nei porti. Gli Stati interessati dispongono ora di due mesi per rispondere e sanare le contestazioni, prima di un eventuale deferimento alla Corte di giustizia dell’Unione europea.
Segnalazione dei creditori pubblici qualificati: cosa fare dopo la PEC
Cosa devono fare gli amministratori d’impresa una volta ricevuta la PEC dei creditori pubblici qualificati che segnala l’esistenza di debiti scaduti che superano una determinata soglia? La segnalazione di un creditore pubblico qualificato (INPS, Agenzia delle Entrate...


