Nella prassi aziendale può capitare che il dipendente prolunghi un viaggio di lavoro, aggiungendo alcuni giorni di vacanza. Si tratta di una tendenza di viaggio che prende il nome di bleisure e che può, però, dar luogo ad alcuni problemi di gestione del personale. Occorrono, infatti, regole organizzative chiare, in base alle quali sia possibile distinguere i costi riconducibili all’interesse aziendale da quelli generati dalla scelta personale del dipendente, valutare l’effettiva durata della trasferta, nonché la gestione di un eventuale infortunio. Come determinare e gestire il confine tra lavoro e vacanza?
Distacco dei lavoratori per tutela dell’occupazione: requisiti e regole per l’applicazione
La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026) ha previsto, in via sperimentale sino al 31 dicembre 2029, una deroga alla disciplina del distacco dei lavoratori disciplinata dall'art. 30 del D.Lgs. n. 276/2003. Il...


