Il regime IVA applicabile alle somme corrisposte a titolo transattivo non dipende dagli effetti civilistici della transazione, dichiarativi o novativi, in quanto tale regime è determinato dall’operazione – che è l’oggetto dell’imposta – prevista nel contratto originario, ovvero dalle nuove operazioni scollegate dal rapporto originario. È questa la ragione fondante la Norma di comportamento n. 239 del 10 settembre 2026, elaborata dall’AIDC – Sezione di Milano, per dissipare i dubbi insorti attorno alla rilevanza IVA delle somme pattuite nell’ambito di accordi transattivi.
Passaggi generazionali di partecipazioni: il vincolo quinquennale tra titolarità delle quote e controllo
Con la risposta a interpello n. 152 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’esenzione di cui all’art. 3, comma 4-ter, TUSD richiede il mantenimento per cinque anni del controllo acquisito o integrato, non delle singole partecipazioni ricevute. La soluzione...


