Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti ai beneficiari, ovunque siano situati nel mondo (principio della world-wide taxation); qualora, invece, il disponente non sia residente in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti trasferiti al beneficiario esistenti nel territorio dello Stato. I criteri di territorialità dell’imposta di donazione/successione, dunque, vengono ancorati alla residenza fiscale del disponente al momento della separazione patrimoniale: se tale residenza è in Italia, è dovuta l’imposta italiana in relazione a tutti i beni, anche quelli situati all’estero, trasferiti ai beneficiari, anche se non residenti. Come interagisce la nuova disciplina sull’imposta di donazione nei trust a seguito di riqualificazione della residenza del disponente e/o del trust estero come interposto?
Il decreto Omnibus razionalizza il regime fiscale dei conferimenti di partecipazioni minusvalenti
Il decreto Omnibus (art. 9, D.Lgs. n. 148/2026) apporta ulteriori modifiche alla disciplina del conferimento di partecipazioni che, in virtù della condotta contabile d’iscrizione delle medesime nel bilancio della conferitaria, vengono a originare una minusvalenza. Con...


