Con il messaggio n. 2540 del 2026, l’INPS chiarisce che le dimissioni rassegnate da lavoratrici e lavoratori vittime di atti persecutori o di violenza di genere possono integrare una fattispecie di giusta causa ai fini dell’accesso alla NASpI, anche quando le condotte siano poste in essere da soggetti estranei all’ambiente di lavoro. Il riconoscimento non opera automaticamente, ma richiede la presenza di situazioni oggettive, documentate e strettamente collegate all’impossibilità di proseguire l’attività lavorativa in condizioni di sicurezza, in conformità all’orientamento della Corte costituzionale, della Corte di cassazione e al parere del Ministero del Lavoro.
Servizi ambientali: costo medio orario del lavoro aggiornato
Il Ministero del Lavoro, con il decreto n. 76 del 2026, aggiorna il costo medio orario dei dipendenti delle imprese e società esercenti servizi ambientali. Le nuove tabelle tengono conto del rinnovo del CCNL del 9 dicembre 2025 e individuano valori distinti per operai...


