Con il messaggio n. 2540 del 2026, l’INPS chiarisce che le dimissioni rassegnate da lavoratrici e lavoratori vittime di atti persecutori o di violenza di genere possono integrare una fattispecie di giusta causa ai fini dell’accesso alla NASpI, anche quando le condotte siano poste in essere da soggetti estranei all’ambiente di lavoro. Il riconoscimento non opera automaticamente, ma richiede la presenza di situazioni oggettive, documentate e strettamente collegate all’impossibilità di proseguire l’attività lavorativa in condizioni di sicurezza, in conformità all’orientamento della Corte costituzionale, della Corte di cassazione e al parere del Ministero del Lavoro.
CIGO E CISOA per emergenza climatica: chi può fare richiesta e con quali modalità
Il disegno di legge di conversione del decreto PNRR (D.L. n. 107/2026), approvato il 3 agosto 2026 in prima lettura dalla Camera dei Deputati, prevede la possibilità di usufruire della CIGO e CISOA per consentire la realizzazione di opere infrastrutturali durante...


